A margine di un fitto intreccio di passioni, ragione e sudore nasca, in quel di san Vito una serata all'insegna del
Ovviamente no. La nostra corazzata, dunque, cerca di trovare il bandolo di una matassa che, finora, non solo è sembrato irrisolvibile, ma ci ha anche donato perle di eccelso valore come i tre passaggi di fila fatti qualche partita fa o un cross in area ad alteza accettabile che risale a non meno di due mesi or sono.
Insomma gli ingredienti sono tutti pronti, manca solo il colpo di magia, quel componente che amalgama tutto il resto, quella differenza che fa stravincere le squadre modeste. Mourinho non è stato svincolato dal Real purtroppo e non ha potuto sedersi sulla famosa panchina sud-bedizzolese ma il suo comunicato stampa recita "Avrei voluto molto sedere su panchina di CSI San Vito, so che forti, no pirla. Capitano no fare finta e cadi solo quando avversario almeno vicino te. Tutti gli altri passano palla lui che poi segna."
Inutile dire che parole di tanta stima e rispetto hanno rasserenato il clima distendendo animi. Unico scoglio finale? la formazione:
- Fagio ok, sperando che a metà partita non si ricordi che gli fa male qualcosa... speriamo
- Ultimo, Mele... ah no è ancora alle prese con un ginocchio dolorante, una pellicina ribelle e un assolo di batteria che non esce, speriamo rientri presto in squadra! quindi tocca a Lorenz! ah no, ha deciso che il Cap non è l'unico lanciarsi e ora ne ha fatto uno sport nazionale, ormai le sue lesioni mentali sono qualcosa di appurato dalla scienza, mentre per le distrazioni muscolari, gli stiramenti, gli strappi e altri malanni, non c'è ancora spiegazione da parte di Madre Natura, solo MisSf...ortuna dona un barlume di verità ma sappiamo che la Tigre tornerà presto a calcare qualche scrivania, coraggio il limoncino ti aspetta! quindi tocca al sottoscritto... i bookmakers lo danno particolarmente in forma dopo l'ultimo allenamento (tre interventi sbagliati su due e un'ottima media realizzativa dei tiri da fuori, pari alla probabilità di Stefano di finire una frase senza un'imprecazione)
- Sulle fasce Ivan il terribile... ah no, ha deciso di appiattirsi le dita in un tombino. Brutto sport e neppure troppo divertente, ma si sa che a Cuba ci si diverte con poco (gli auguri per un veloce rientro in squadra ovviamente!) allora vai con Sonny ah no, niente da fare per quella questione di troppi gialli. Pazienza toccherà mostrare Rudy in gran forma, tiro da cecchino e una settimana di studio-tattico sulle caratteristiche degli avversari
- Beto, una sola cosa. Stai davanti all'ultimo e ricordati che non devi rubare la palla a quelli con la maglietta arancio!
- Bigio dirottato in fascia, non per scelta tecnica, ma a Villanuova si gioca così!
- Squiki a dettare il ritmo a metà campo non è che un pezzo dell'ingranaggio che deve distruggere le manovre avversarie...
- Cap in avanti, fai quello che sai, senza fare quello che fai di solito, facendo del tuo meglio per fare o far fare gol senza farli fare a loro. Stranamente fa cenno di sì e ghigna "tutto chiaro, se arriva tiro, o la passo o mi butto".
Ed ecco, come promesso la soluzione all'intricato enigma che assilla tutte le manti più sopraffine dello sport mondiale... com'è possibile una svolta così netta? com'è possibile che ci sia stata la tanto sperata inversione di tendenza? una sola risposta, lo sapete già tutti... quello che conta!
Esattamente un solo uomo, una sola idea di gioco, una rivoluzione che passa dal limoncello, dalla grinta dei suoi artigli, dai suoi ritiri invernali... IL TIGRE ci ha perfino concesso una grandiosa intervista in esclusiva, sentirete dalle sue labbra: QUELLO CHE CONTA!


TIGRE 6 UN GRANDE. VOGLIO PROPRIO VEDERE SE TI PRESENTI ALL'ALLENAMENTO, MI SA' CHE NICOLA E IL CAPITANO TI STANNO ASPETTANDO. ALTRO CHE GLI OCCHI DELLA TIGRE TI FANNO GLI OCCHI NERI.
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