lunedì 23 novembre 2009

CSI S. Vito Tinteggiature Erika Carrozzeria Bosini 4-0

Così come l'araba fenice rinasce dal suo letto di morte...
così come l'Italia data per sconfitta, vince il campionato del mondo...
così come il Flami che per quanto deriso, si ricorda di sistemare le docce...
...così anch'io ho trovato una mezz'ora per scrivere qualcosa sul blog. Ringrazio tutti quelli che mi hanno infamato con ogni sorta di verecondo insulto apostrofandomi a turno con vezzeggiativi degni del miglior Emilio Fede in preda all'analisi della Festa dell'Unità di Bologna. Grazie a voi e ai milioni di anni di sfiga che ho davanti! :D (questo ovviamente per scusarmi del silenzio forzato, però 2 articoli in una sera sono grasso che cola!)

Ma eccoci sì giunti in quella fase del cammino,
ove ogni squadra teme di finir perfino,
allenamenti e serate, di prove e giochi idioti,
senza saper neppure gli schemi tanto noti.

La capolista orgogliosa in nostra dimora arriva,
senza contar la nostra classifica da troppo tempo di vittorie priva,
siddunque gli schieramenti in trionfante scontro riprodurranno,
la storia di color che poco avevano ma molto hanno!

Ok ok la smetto, ammetto di non essere ne' poeta ne' cantore ma che volete farci, dopo le canzoncine sul venditore di formaggio questo è il minimo.
Grandissima partita a San Vito, che vede rappresentare il più classico dei copioni, la protagonista del campionato, contro la cenerentola alle prese con una crisi esistenziale notevole, solo in parte spiegabile con la suina e i cartellini.

Quello che verrà rappresentato in campo, invece, sarà uno tra gli spettacoli più seri, ordinati e completi che il pubblico ricordi a memoria di anni. La squadra tiene, metro su metro, Beto è in ogni dove e ruba spesso il lavoro anche a Mele che ha inserito la modalità "stagatacatalcul" e non molla il suo avversario se non per proporsi in lanci di notevole fattura. Le fasce carburano subito Ivan e Sonni gestiscono al meglio ogni pallone triangolando e rifinendo per Bigio, finalmente in spolvero, che dimostra gradire molto la posizione e la libertà concessagli dal suo avversario diretto. Davanti Forca cambia le pile e mette le Duracell. E' su ogni pallone, ogni caviglia, ogni fischio del direttore di gara (impeccabile per i primi 25 min, poi gli offriamo il the e il gioco cambia, QUINDI, nessun fischietto potrà più godere dell'ottimo the offerto gentilmente dalla cucina del nostro coach). Come dimenticarsi poi Fagio, autentico uomoragno che getta in ombra i resti dell'uomo tigre ancora alle prese con un lento recupero...

La partita è piacevole, tirata ma non cattiva, gli scontri inevitabili ma corretti, e viene prodotto un livello di gioco degno di ben altre zone di classifica. Lippi, accorso per l'occasione ammetterà a fine gara "Ero qui per il Cap, mi serviva un uomo con esperienza da schierare in Africa, ma i giovani sono interessanti, e se è venuto Oddo ai mondiali..." I complimenti di sprecano la gazzetta titola "La prima trova quello del formaggio" anche se solo in pochi la capiscono data la forte connotazione bresciana del proverbio...

Il 4-0 finale è specchio fedele dei valori espressi in campo. Forse il divario è eccessivo ma certo, nelle ultime partite, non tutto è stato veritiero e una rivalsa a suon di gol non è mai male.

Grazie ragazzi di tutto, ma soprattutto... chi ca..cchio decide sempre di cambiare Manuel a 2 minuti dalla fine?!?!?!

GSO Montirone CSI S. Vito Tinteggiature Erika 3-2

Scrivo solo ora STOP
perché braccato dal nemico STOP
Mi scuso con i miei lettori STOP
ma le numerose lettere anonime pervenute in redazione negli ultimi giorni ci hanno imposto un riposo forzato STOP
Fortunatamente sembra che il responsabile sia stato preso STOP
Voci di corridoio lo abbinano all'arbitro che due sabati fa, ha infelicemente arbitrato l'atteso derby delle promosse, con il Montirone STOP
Inutile dirvi che la partita è stata VOLUTAMENTE convertita ad un 6 contro 6 tipico della passata stagione dato che, il 7 contro 7 non sembrava essere particolarmente gradito dai padroni di casa.

Da segnalare, inoltre,il gesto sconsiderato del nostro simbolo, l'uomo che più di ogni altro sa regalare emozioni, il Cap. Beh, conscio della propria fascia e dei 4 neuroni arbitrari dispersi nel nulla cosmico come le particelle di sodio, poco dopo l'inizio del secondo tempo regolamentare, ha deciso di censurarsi per le prossime tre partite con un rosso a cui ancora non crede nessuno.

Tuttavia i servizi segreti russi, affiancati da quelli delle armate del Nord, affermano con certezza infallibile "è sempre lui che rientra a Maggio..." ovviamente tutto ciò non è possibile dato che nessuno dei grandi saggi che comandano il CSI ha molta voglia di finire l'anno su Plutone.

Per quanto riguarda la partita solo alcune note, dopo un ottimo livello di gioco espresso nel primo tempo, con maglie sempre più fitte e difesa molto più attenta delle ultime uscite, i nostri ragazzi si sono espressi al meglio, soprattutto in fase di impostazione, senza trovare la porta quanto meritato. Purtroppo gli indizi parlano chiaro, Mele, quelle scarpe portano bene, ovvio, sono orribili, ma se ti fanno segnare nella porta giusta, ben venga!

Purtroppo erano finite e non possiamo rifare i tacchetti a tutti, ma ricordiamo a Paolo che ogni tanto dovrebbe provare ad indovinare almeno la direzione dei pali, qui non si gioca a Rugby, mentre per Bigio, osiamo definire la sforbiciata al volo, gesto squisitamente atletico e poco incline alla moderna arte del "pucia-tira-segna".

Il ritorno del Lorenz, grande assente della prima parte del campionato non risveglia ancora la Tigre, che invece ha ricominciato a ruggire nel cuore di Ivan (anche perché ormai dalla panchina hanno rinunciato a chiamarlo).

Rudi manca ancora, ma i maligni iniziano ad associarlo alla situazione poco felice in classifica, vedremo per i prossimi match che il corridore dal ritorno impossibile, farà sentire ancora la sua presenza nelle fila di una squadra più che mai persa in una crisi che sembra aver attanagliato il risultato ma non il gioco, almeno!

sabato 7 novembre 2009

CSI S. Vito Tinteggiature Erika Dreamers cafè Zanano 2 -5

Credo che l'analisi della partita l'abbia già fatta Nicola con il commento lasciato al post precedente (questo). Narrerò soltanto alcuni episodi, che cercheranno di delineare la partita, i suoi risvolti e i pochi neuroni ancora abilitati nelle menti dei nostri eroi che ogni giorno combattono un'ardua battaglia contro la demenza giovanile.

Il campo di gioco è perfetto (sì campo non manto erboso... ma è comunque l'ideale per arare al meglio le fasce come solo noi sappiamo fare... anche se la mancanza di quel genio di Rudy si fa sentire... e non solo a Campari) le condizioni atmosferiche danno quel tocco di autunno che manca in una cornice già perfettamente coordinata all'animo dei leoni sanvitesi.

Il timone è lasciato in mani sicure, Nicola cede il passo a Luca che, conscio della responsabilità non vuole fare brutta figura davanti al pubblico delle grandi occ... no ok, non vuole fare brutta figura vicino a casa perché lo conoscono. Quindi? shciera la migliore formazione, quella che quest'anno ha già messo a ferro e fuoco Ponte Zanano... NO NO NO qualcosa non mi torna... dalla regia mi dicono che... ahhhhh ok, ho capito, nessuno ha detto a Luca che settimana scorsa abbiamo fatto pietà a Ponte Zanano! ok, ora l'arcano è svelato, l'unico cambio è causato dal Beto, l'astensionista, che preferisce il clima Turco alla nebbiolina delle colline bresciane... pazzo.

In ogni caso Luca non ha dubbi. In campo i campioni! relega alla panchina anche Mele, motivazione? non gli piace il CD, quindi niente da fare, aspetta quello in fase di registrazione, dato che quello vecchio ormai lo conosce a memoria. Al suo posto rimane il sottoscritto chiamato Diga? no no, dopo Zanano lo chiamano Dila, dato che solitamente gli avversari Dila-gano...

Il resto? è scritto sulle migliori cronache odierne e non ci sembra il caso di rincarare la dose, possiamo solamente riportare alcune frasi che rimarranno incise per i posteri e che il poeta Roers ha deciso di donarci nel dopocena:

"I ma portat 'na grapa col bes... mort ma de chei vif, 'nsoma vif ma mort!" non è possibile tradurla se non con un grande punto di domanda...

"Fae sgomà le gome da fermo..." i maligni puntualizzano sul tempo utilizzato dal capitano (passato)

"Me ghire i vedre enpanac" insomma dei vetri alla milanese...

"Menter lur gliera dre a fomà la cana me sire dre a f***** ****" intraducibile...

Tutti i diritti sono detenuti dalla ElSegnaSemperLu S.p.a.

giovedì 5 novembre 2009

Pol. Ponte Zanano CSI S. Vito Tinteggiature Erika 5-0

Niente scuse. Niente scuse.
Ormai siamo alle strette. Già perché la sconfitta esterna è stata già metro di giudizio per l'intera stagione, per l'impegno dei giocatori e del mister oltre che degli assenti. Ormai sembra che si sia trovato il capro espiatorio. Già, è questione di ore ma dovrebbe essere ufficializzato l'esonero. Già le parole ci rendiamo conto che sono forti ma il momento è critico. A un passo dal barato e a metà strada dal paradiso, ormai la colpa è solo sua. I nomi che si fanno sono tanti, e chi più, chi meno, tenta di correre ai ripari. Rudi si compra un paio di scarpe da 500 € e le sfoggia sfavillanti: aria condizionata, ABS, Airbag, ESP, sistema drenante anti scivolo, lamelle anti caduta, soletta anti calcare, zattera gonfiabile e comodo gadget lasso per fermare anche gli avversari più intraprendenti. Nicola fa autocritica, bisogna smettere di raccontare barzellette prima della partita, ma nessuno ha ancora capito che era solo una battuta quella di far giocare Forca e Sandro in quel modo! Beto si da per disperso, organizza l'ennesimo viaggio della speranza e parte per le mete ambite dell'EST europeo, passa da Aofnowk, Hskndksam, Jsle KMkm e dalla famosa Mpamdioqn. Chi volesse accodarsi il biglietto è di sola andata. Luca non fa niente, tranne inventarsi nuove regole idiote per ogni allenamento, ci piace così! Dario, si incazza, che tanto non fa male a nessuno, Lorenz fa finta di correre ma solo quando lo vuole lui (ormai l'età comincia a sentirsi su quelle povere ossa, anche se il trofeo "BestKickerBack" o meglio, Pallone d'oro della difesa, lo vede partire in vantaggio grazie al -3 di Mele...) Mele? suona, niente di strano, ma compie anche gli anni QUINDI porta le paste! (magari se lo dimentica!) Paolo fa la sua solita pessima figura e per l'occasione fa finta di essere un marcatore. Appunto fa finta. Ma lo fa molto male. Manuel si inventa uno stiramento/strappo/distorsione/rottura etc solo perché non vuole stare in squadra con Forca... la giovane promessa incalza "tanto io segno e prendo i gialli". Flami rompe i pc e io finisco l'opera distruttiva, mentre Nicola e Fagio cercano vicendevolmente di farsi più male possibile per saltare la prossima partita, che spirito di squadra! Bigio guarda e mira, ormai solo agli uccelli, ma sta stravincendo la classifica di bomber,quindi non teme l'incombente ritorno del Cap che ormai vuole sbloccarsi definitivamente.

Ricordatevi una cosa... IO non posso ricordarmi le grandi perle che ci vengono dispensate dai santoni di turno, quindi vi pregherei di riportarle, prima o poi anche nei commenti, altrimenti sono solo perle ai porci...

(visto? non ho parlato della terribile sconfitta, secca e senza reclami inflittaci nella calda serata di Zanano, pazienza ci rifaremo GIOVEDI' sera, in casa contro i fratelli-zananesi... zananensi... insomma sempre quelli lì)