Così come l'araba fenice rinasce dal suo letto di morte...
così come l'Italia data per sconfitta, vince il campionato del mondo...
così come il Flami che per quanto deriso, si ricorda di sistemare le docce...
...così anch'io ho trovato una mezz'ora per scrivere qualcosa sul blog. Ringrazio tutti quelli che mi hanno infamato con ogni sorta di verecondo insulto apostrofandomi a turno con vezzeggiativi degni del miglior Emilio Fede in preda all'analisi della Festa dell'Unità di Bologna. Grazie a voi e ai milioni di anni di sfiga che ho davanti! :D (questo ovviamente per scusarmi del silenzio forzato, però 2 articoli in una sera sono grasso che cola!)
così come l'Italia data per sconfitta, vince il campionato del mondo...
così come il Flami che per quanto deriso, si ricorda di sistemare le docce...
...così anch'io ho trovato una mezz'ora per scrivere qualcosa sul blog. Ringrazio tutti quelli che mi hanno infamato con ogni sorta di verecondo insulto apostrofandomi a turno con vezzeggiativi degni del miglior Emilio Fede in preda all'analisi della Festa dell'Unità di Bologna. Grazie a voi e ai milioni di anni di sfiga che ho davanti! :D (questo ovviamente per scusarmi del silenzio forzato, però 2 articoli in una sera sono grasso che cola!)
Ma eccoci sì giunti in quella fase del cammino,
ove ogni squadra teme di finir perfino,
allenamenti e serate, di prove e giochi idioti,
senza saper neppure gli schemi tanto noti.
La capolista orgogliosa in nostra dimora arriva,
senza contar la nostra classifica da troppo tempo di vittorie priva,
siddunque gli schieramenti in trionfante scontro riprodurranno,
la storia di color che poco avevano ma molto hanno!
Ok ok la smetto, ammetto di non essere ne' poeta ne' cantore ma che volete farci, dopo le canzoncine sul venditore di formaggio questo è il minimo.
Grandissima partita a San Vito, che vede rappresentare il più classico dei copioni, la protagonista del campionato, contro la cenerentola alle prese con una crisi esistenziale notevole, solo in parte spiegabile con la suina e i cartellini.
Quello che verrà rappresentato in campo, invece, sarà uno tra gli spettacoli più seri, ordinati e completi che il pubblico ricordi a memoria di anni. La squadra tiene, metro su metro, Beto è in ogni dove e ruba spesso il lavoro anche a Mele che ha inserito la modalità "stagatacatalcul" e non molla il suo avversario se non per proporsi in lanci di notevole fattura. Le fasce carburano subito Ivan e Sonni gestiscono al meglio ogni pallone triangolando e rifinendo per Bigio, finalmente in spolvero, che dimostra gradire molto la posizione e la libertà concessagli dal suo avversario diretto. Davanti Forca cambia le pile e mette le Duracell. E' su ogni pallone, ogni caviglia, ogni fischio del direttore di gara (impeccabile per i primi 25 min, poi gli offriamo il the e il gioco cambia, QUINDI, nessun fischietto potrà più godere dell'ottimo the offerto gentilmente dalla cucina del nostro coach). Come dimenticarsi poi Fagio, autentico uomoragno che getta in ombra i resti dell'uomo tigre ancora alle prese con un lento recupero...
La partita è piacevole, tirata ma non cattiva, gli scontri inevitabili ma corretti, e viene prodotto un livello di gioco degno di ben altre zone di classifica. Lippi, accorso per l'occasione ammetterà a fine gara "Ero qui per il Cap, mi serviva un uomo con esperienza da schierare in Africa, ma i giovani sono interessanti, e se è venuto Oddo ai mondiali..." I complimenti di sprecano la gazzetta titola "La prima trova quello del formaggio" anche se solo in pochi la capiscono data la forte connotazione bresciana del proverbio...
Il 4-0 finale è specchio fedele dei valori espressi in campo. Forse il divario è eccessivo ma certo, nelle ultime partite, non tutto è stato veritiero e una rivalsa a suon di gol non è mai male.
Grazie ragazzi di tutto, ma soprattutto... chi ca..cchio decide sempre di cambiare Manuel a 2 minuti dalla fine?!?!?!