domenica 17 ottobre 2010

Due in una... vento di cambiamento

5 partite

5 sconfitte

non male come inizio di campionato. Anche perché non si capisce bene cosa come o chi ne sia la causa. Compito di questo articolo sarà fare chiarezza come mai abbiamo fatto prima sui presunti fattori X che hanno portato ad un così vivace inizio di campionato!

1) La condizione Fisica:
i nostri eroi, reduci da due mesi di ritiro andino, non ricordano neppure la consistenza dei piaceri della vita. Alcool donne e fumo sono lontanissime abitudini da tempo dimenticate, così ora anche Flavio si sta ponendo, nei confronti del dio Fumo, in maniera diversa: fuma solo per dimenticare.

2) La preparazione psicologica:
gli atleti sono certo i più pressati, sempre alla ricerca di un risultato... cioè, UN risultato su cinque... UN punto su quindici... no no, troppo impervio il compito di colui che tesse il fato...

3) I giocatori:
ovviamente siamo i primi da prendere in considerazione nel caso di scuse, scusanti e colpe. Ma guardandoci bene siamo praticamente perfetti sotto ogni punto di vista:
  • il sottoscritto si cimenta in passaggi impeccabili, veri colpi di genio che nessuno intuisce, una volta perché troppo profondi, una volta perché troppo alti... genio e sregolatezza;
  • Tigre ormai ha raggiunto il Nirvana del calcio, la pace dei sensi con le prime partite e ora si cimenta con sedute spiritiche dalla panchina e sottopone i compagni a test fisici significativamente snervanti prima di ogni incontro, li chiama "riscaldamento";
  • Il Cap ormai non perde occasione per farci capire quanto i suoi Gol siano la spina dorsale della squadra, prova a cercare un degno erede ma noi, poveri illusi, ci perdiamo nei suoi pensieri...
  • Rudy, ormai punta fissa del diamante, l'unico che lo può fermare è Beto, che non perde occasione per ribadire il suo splendido "tocco sotto" caviglia, pallone, avversari non ce n'è per nessuno!
  • Ivan, non abbiamo ancora capito quando sfodererà le sue nuove scarpe argentee e scivolando nella fascia pennellerà cross a tutto spiano. Bravo a tenerci sulle spine, oltre a farsi vedere, di tanto in tanto, con una fascia al braccio, imprevedibile come sempre!
  • Mele, le scarpe non son più le stesse e si vede, ora la trivela non esce, ma è tutta colpa della convergenza, le "gold_reds" non ci accompagneranno più ma lui, marmoreo come non mai, ricorda bene le parole del Tigre "petost de lasal tirà tirel zo...". la poesia è sprecata!
  • Dario, si inventa gli infortuni, quindi ha creato un po' di malumore nello spogliatoio, l'ansia da prestazione comincia a serpeggiare sul suo doppio passo!
  • Bigio, presente. Sempre a centro campo, anche quando non ce n'è più per nessuno lui imposta, tira scarta, serve, lava, pulisce, asciuga, smacchia, e tutto con energia rinnovabile! Ormai è l'anima degli allenamenti e colonna portante del nostro centrocampo-difensivo-offensivo
  • Sonny, c'è sempre, ovunque, comunque per sempre  e immensamente. Anche di testa cerca il contrasto, unica pecca di questo inizio campionato che sta segnando troppo, cerca di lasciare qualche bella azione anche per i tuoi compagni!
  • Fagio, il re delle transazioni si è dedicato ad un nuovo sport, il lancio del flessibile rotante, nessuno gli ha spiegato che non si può parare come nel calcio, ma è fatto così, tutto cuore! Il nostro saracinescu è ormai votato al volo pindarico, alla circuizione del cliente/correntista/avversario...
  • Andrea, andrea chi? ah il fornitore ufficiale di palloni fighissimi che volano esattamente dove vogliamo noi? ok ma se non porti le istruzioni come fai a pretendere che centriamo la porta?
  • New Entry, grandi acquisti quest'anno che hanno rivoluzionato il modo di giocare, ormai è questione di giorni, poi il CSI dovrebbe lasciarci l'ottavo uomo in campo e allora saranno guai!
  • Manuel. Che cacchio ci fai in tribuna? ma torna fare due corse con noi, tanto nessuno mirerà al tuo gomito! ehm, caviglia! no scusa ginocchio... :D
 4) Nico & Co:
giovedì è sceso in campo anche il nuovo modulo 4-3-3 senza 4, grande stupore tra gli avversari che non hanno capito nulla, ma non li abbiamo aiutati molto saltando posizioni, speculando punizioni, scartando scartatori... Il coach si inventa cambi funambolici e arriva sino alla accoppiata centrale dell'anno quel Mele-Tiger che se fossero un gruppo bisognerebbe chiamarli "We're back, we're lasts"

Ultime parole semi serie... non è un momento felice di risultati. Non dico triste, perché tristi sono ben altre cose. Sicuramente girano le balle a tutti, ma già ci girano per il lavoro, per i casini e per le cagate di tutti i giorni, se poi ci si mette anche il calcio... La cosa più semplice è incazzarsi, forse siamo sulla strada giusta per smuovere un po' quello zero, ma spero che si riesca a passare l'ostacolo tutti insieme, come abbiamo fatto in questi ultimi anni.

2 commenti:

  1. FORSE STIAMO USANDO LA TATTICA DEL MITICO VALE 46, LI LASCIAMO ANDARE AVANTI X RENDERE PIU' EMOZIONANTE LA RIMONTA. DA SABATO INIZIANO I SORPASSI, E NN CE NE' PIU' X NESSUNO. E' MEGLIO FAR VEDERE CHE ARRIVIAMO DA CHIAVARI

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  2. Bravo Paolo hai centrato in pieno il problema, erano proprio le scarpe del Mele il fattore x , adesso che le prendera' nuove tutto cambiera' , per sicurezza farei una colletta per regalargliele noi , non si sa mai che le abbia portate dallo scarpolino.
    Il mister

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