sabato 7 novembre 2009

CSI S. Vito Tinteggiature Erika Dreamers cafè Zanano 2 -5

Credo che l'analisi della partita l'abbia già fatta Nicola con il commento lasciato al post precedente (questo). Narrerò soltanto alcuni episodi, che cercheranno di delineare la partita, i suoi risvolti e i pochi neuroni ancora abilitati nelle menti dei nostri eroi che ogni giorno combattono un'ardua battaglia contro la demenza giovanile.

Il campo di gioco è perfetto (sì campo non manto erboso... ma è comunque l'ideale per arare al meglio le fasce come solo noi sappiamo fare... anche se la mancanza di quel genio di Rudy si fa sentire... e non solo a Campari) le condizioni atmosferiche danno quel tocco di autunno che manca in una cornice già perfettamente coordinata all'animo dei leoni sanvitesi.

Il timone è lasciato in mani sicure, Nicola cede il passo a Luca che, conscio della responsabilità non vuole fare brutta figura davanti al pubblico delle grandi occ... no ok, non vuole fare brutta figura vicino a casa perché lo conoscono. Quindi? shciera la migliore formazione, quella che quest'anno ha già messo a ferro e fuoco Ponte Zanano... NO NO NO qualcosa non mi torna... dalla regia mi dicono che... ahhhhh ok, ho capito, nessuno ha detto a Luca che settimana scorsa abbiamo fatto pietà a Ponte Zanano! ok, ora l'arcano è svelato, l'unico cambio è causato dal Beto, l'astensionista, che preferisce il clima Turco alla nebbiolina delle colline bresciane... pazzo.

In ogni caso Luca non ha dubbi. In campo i campioni! relega alla panchina anche Mele, motivazione? non gli piace il CD, quindi niente da fare, aspetta quello in fase di registrazione, dato che quello vecchio ormai lo conosce a memoria. Al suo posto rimane il sottoscritto chiamato Diga? no no, dopo Zanano lo chiamano Dila, dato che solitamente gli avversari Dila-gano...

Il resto? è scritto sulle migliori cronache odierne e non ci sembra il caso di rincarare la dose, possiamo solamente riportare alcune frasi che rimarranno incise per i posteri e che il poeta Roers ha deciso di donarci nel dopocena:

"I ma portat 'na grapa col bes... mort ma de chei vif, 'nsoma vif ma mort!" non è possibile tradurla se non con un grande punto di domanda...

"Fae sgomà le gome da fermo..." i maligni puntualizzano sul tempo utilizzato dal capitano (passato)

"Me ghire i vedre enpanac" insomma dei vetri alla milanese...

"Menter lur gliera dre a fomà la cana me sire dre a f***** ****" intraducibile...

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